Onore ai padulini veri


lunedì 20 dicembre 2021
    
 
 
Conosco Giovanni Franceschi da un sacco di tempo. Conosco le sue passioni, le sue competenze, la sua signorile disponibilità nei confronti di chi ama, come noi, la caccia, la pesca, la buona tavola, le belle cose del tempo andato e  quelle, ormai rare, del tempo presente. Un uomo, Giovanni Franceschi, noto anche come Giovanni del Cecchini, che era il nonno materno, dalle tante vite. Insegnante di scienze dell'alimentazione alla scuola alberghiera di Montecatini Terme, norcino provetto, navigato gourmet, allevatore di fagiani, pescatore e cacciatore, abile "padulino", scrittore. Anni fa, ormai, abbiamo fatto anche cose insieme: un libriccino ("Domani s'Ammazza il Maiale. Ovvero Del Norcino e d'Altre Meraviglie"), una serie di "laboratori" gastronomici (al Game Fair) a base di folaghe, alzavole, e selvaggina varia, la complicità nell'organizzare conferenze e dibattiti su argomenti a sostegno di una cultura della tavola su cui oggi è opportuno insistere. Sono anche uno di quei pochi (eletti?) che - ante covid - ha fatto parte di quei semplici ma sontuosi incontri conviviali nel suo piccolo antro delle meraviglie, che raccoglie vestigia del passato intorno a una cucina, un focolare, una tavola (tutto insieme) dove fra un boccone e l'altro (oggi si direbbe "degustazione") di prelibatezze si strologa del tempo, della caccia, della pesca, delle miserie di un presente mercificato che nasconde quel consumismo tecnocratico in cui è avviluppato il mondo.

Giorni fa, ero presente a quella specie di apoteosi di un mondo - quello che girava intorno al padule di Fucecchio - di cui oggi restano brandelli di memorie nel cuore di pochi che ne vissero gli ultimi fuochi o ne sentirono parlare "intorno al fuoco". Dopo qualche anno di gestazione, col contributo prezioso di una storica delle tradizioni locali, Maria Coletta Quiriconi, in una affollatissima "Dogana" addobbata appositamente dal Comune di Ponte Buggianese, il Franceschi del Cecchini ha presentato la sua ultima fatica, il cui titolo - "Il gioco del chiaro. Cento anni nel padule di Fucecchio". Edizioni dell'Erba - dà un'idea dei contenuti. Un libro possente, che attraverso gli occhi di due "sopravvissuti" (anche la Quiriconi è nata "a gronda di padule", nell'Anchione) descrive il passaggio dall'età arcaica all'età cosiddetta moderna di quei luoghi. Non erano tutte rose e fiori, prima, anzi; ma  non sono assolutamente rose e fiori oggi, per quell'area palustre. Soprattutto il Franceschi, nella sua presentazione - più un'orazione che una filippica - ha sinteticamente descritto i mali che oggi affliggono queste acque preziose, peraltro tutelate dalla Convenzione di Ramsaar.  Errori favoriti dai mutamenti sociali avvenuti dopo l'ultima guerra, ma frutto anche di quel pernicioso ambientalismo salottiero che ha preso nel frattempo il sopravvento su tutto. Alcuni esempi: il bene più prezioso di un ambiente impropriamente definito naturale è quello che oggi si chiama biodiversità. Di questa ricca biodiversità del padule, fino a due-tre  generazioni fa, facevano parte anche i ranocchi. Tanto che a Ponte Buggianese tutti ricordano la sagra ad essi dedicata. Mancavano invece gli ardeidi stanziali, fino a quando si costituì "naturalmente" la prima garzaia, salutata con meraviglia. Solo che, a poco a poco, ci si accorse che questi aironi erano lì tutto l'anno perchè il rancio - i ranocchi -  era ottimo e abbondante, come già sapevano da secoli le popolazioni rivierasche che ne avevano fatto una specialità culinaria. Altra storia, quella del gambero della Luisiana, immesso da un allevatore in acque toscane negli anni settanta e poi diffusosi ovunque a discapito di un equilibrio "naturale" che si era sedimentato nei secoli.  Conseguenza: a poco a poco, causa la voracità di questa specie aliena che ha impestato l'Italia e di cui oggi s'implora l'eradicazione, nel padule di Fucecchio è scomparsa gran parte delle specie ittiche, ma anche indispensabili specie vegetali acquatiche utili alla presenza di avifauna che a me piace ancora definire selvaggina, anatre e rallidi in particolare, ma non solo.

A ciò si è aggiunta, purtroppo, questa sorta di ambientalismo che supportato con risorse pubbliche ha acquisito le caratteristiche di una realtà immaginifica (sono arrivati, per esempio i fenicotteri, l'ibis...), senza tener conto dei danni incalcolabili incassati dall'insieme del territorio e dalla gente che ancora tiene e forse rimpiange un passato fatto di sofferenze ma anche di tanta bellezza. 

C'è ancora speranza? Secondo il Franceschi non ce n'è, convinto comunque, lui più che ottuagenario, che non riuscirà a vederne cambiamenti percepibili nel breve periodo. Tuttavia, la presenza e l'attenzione di quel pubblico, la passione con la quale si è tenuto il dibattito conseguente, a mio parere fanno pensare che non tutto è perduto.

In bocca al lupo a tutti

Giuliano Incerpi

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28 commenti finora...

Re:Onore ai padulini veri

Ma che danni farebbero i Fenicotteri? Domanda sincera perché non lo so

da Hmm 27/12/2021 22.05

Re:Onore ai padulini veri

Per “bretone”: sono di ottimo umore, semplicemente osservo quel che accade. E quel che accade, da quando ero ragazzo, è la disintegrazione della nostra cultura, dei nostri valori, delle nostre tradizioni ad opera dei cosiddetti progressisti, dall’introduzione dell’ideologia “gender” all’immigrazionismo. P.S. Si scrive “break”, non “brek”.

da Martino, Bologna 27/12/2021 10.06

Re:Onore ai padulini veri

La quota di 64.632 migranti arrivati sulle nostre coste, con dati del Viminale aggiornati alle 8 del 24 dicembre, è solo un brutto ricordo, un record negativo superato con un Natale e un Santo Stefano di sbarchi a raffica. La macchina dell'accoglienza non si è fermata. «Buon Natale un piffero» aveva commentato al Giornale nei giorni scorsi un poliziotto guardando alle 4 navi Ong (Ocean Viking, Geo Barents, Rise Above e Sea Eye 4) che ciondolavano davanti alle coste libiche in attesa di prendere a bordo migranti proprio mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, entrava in aula bunker a Palermo per il processo Open Arms dove è imputato per non avere concesso un approdo. Come da previsione le feste sono trascorse per gli uomini in divisa dietro agli sbarchi che non hanno conosciuto sosta dalla vigilia di Natale quando a Pozzallo, nel Ragusano, sono sbarcati dalla Sea Eye4 214 migranti, tra cui uno con sospetta tubercolosi e uno con la scabbia.

da triste destino il nostro 27/12/2021 10.05

Re:Onore ai padulini veri

Martino : E' evidente che non sei di buon umore. Spero che ti sbagli, in quanto non vorrei che tutto quello che abbiamo costruito nel tempo possa andare in mano a chi non lo merita, questo pensiero mi rattrista. BUON ANNO

da bretone 27/12/2021 9.30

Re:Onore ai padulini veri

Facciamo un brek e per qualche giorno cerchiamo di passare le festività Natalizie nel migliore dei modi . BUONE FESTE a TUTTI

da bretone 25/12/2021 11.12

Re:Onore ai padulini veri

Se questo vi sembra snobismo... Io mi riferivo alle persone semplici che un tempo sapevano come comportarsi, e non solo a caccia.

da Brain 23/12/2021 19.29

Re:Onore ai padulini veri

Brain, non te la prendere le cose stanno cosi , noi poveri bruciasiepi dobbiamo difenderci dagli snob bekkadipendenti

da scaccia 22/12/2021 10.05

Re:Onore ai padulini veri

Quando si dice la cultura e lqa correttezza venatoria di un tempo.... Mi rifirisco a questo qui sotto.

da Brain 22/12/2021 9.33

Re:Onore ai padulini veri

A quello qui sotto. Non parlavo per te. Ovviamente. Non è questione di pensiero. Credimi.

da A.D.G. 21/12/2021 21.08

Re:Onore ai padulini veri

x Alcide, dovevi vivere nel medioevo..questo si chiama progresso......... con i suoi lati positivi e negativi ma chi sei tu per dare dell'ignorante a quelli che non la pensano come te???????

da Ma vai al bar 21/12/2021 19.38

Re:Onore ai padulini veri

Mitico Giuliano Incerpi, cantore degli anni migliori…

da G.C. 21/12/2021 18.50

Re:Onore ai padulini veri

La cosa peggiore è avere gli occhi foderati di prosciutto, magari di prosciutto di cinghiale. Il brutto è che chi ce li ha gli occhi foderati, e fra i cacciatori ce n'è un fottio, ovviamente non lo sa e continua a sproloquiare a vanvera, non sapendo che prima, quando lo faceva al bar o in armeria, la cosa finiva lì. Oggi, con questi bar virtuali planetarii, il danno è enorme. Non dico che con la scienza e con la finanza non circolino bufale, anzi, sono proprio loro che strumentalmente le diffondono, ma il fatto è che il terreno di coltura - con tutti questi telefonini in mano - è infinito e gli ignoranti (ovviamente inconsapevoli della propria ignoranza, sennò che ignoranti sarebbero?) hanno la meglio. Perchè? Ma perchè votano, ovvio, no?

da Alcide D. G. 21/12/2021 14.53

Re:Onore ai padulini veri

il porblema è che la destra è la maggioranza in Europa ma al potere c'è da sempre la sinistra che trova tutti i mezzi per rimanerci...e sono molto bravi a farlo inventando posti di lavoro fasulli, redditi di cittadinaza, privilegi per vagabondi, tutele per chi non ha voglia di fare una minchia, ma la colpa dei destroidi è che sono troppo stupidi e inermi contro questo strapotere dei pochi---la caccia stessa storia---

da ATC NO GRAZIE 21/12/2021 12.10

Re:Onore ai padulini veri

Sicuramente grillini ed estrema sinistra (LEU soprattutto) fanno danni, ma non crediate che altrove sia diverso. Siamo assediati in tutta Europa da un'opinione pubblica istruita ad arte da parte di centri d'interesse, sia a vantaggio di chi fa affari col turismo, il birdwatching, i prodotti per cani e gatti, associazioni animaliste ecc., ma anche da chi - nel grande business della finanza - fa di tutto per distrarre l'attenzione dai danni provocati da questo cosiddetto progresso che si divide gli utili e accolla i costi alla comunità. Sempre una questione di soldi. Prima, nella società rurale, pesava anche la nostra voce, oggi con la cultura consumistica, di cui - diciamolo una volta per tutte - godiamo anche noi, i cacciatori non hanno più peso. Discorso lungo, lo so, ma la sostanza è questa. Stiamo imbalsamando una piccola parte di natura per consentire ai pochi speculatori di continuare a fare affari alle nostre spalle. In tutto il mondo. Che non è retto dai comunisti, se non nella fabbrica del mondo, la Cina (o poco più), alla quale noi occidentali (italiani compresi) abbiamo affidato la produzione dei prodotti che allegramente consumiamo.

da Carlo M. 21/12/2021 11.02

Re:Onore ai padulini veri

sarebbe ora di abbattere il 50% dei gabbiani di tutte le specie, cormoroani idem, aironi, nutrie, volpi e ci metto anche qualche rapace, ibis ( che hanno rotto i maroni) salviamo un bel pò di anatre e apriamo alle oche che sono cacciabili IN TUTTO IL MONDO! ma fino a quando avremo al Governo sta ,massa di grillini e comunsiti SCORDATEVELOOOOOOOOOOOOO

da Fireeeee 21/12/2021 9.38

Re:Onore ai padulini veri

Giusto pensare anche alla ciccia, soprattutto in questi miseri tempi. Ma mai dimenticare l'insieme, etico, quasi mistico, della caccia. Il cinghiale, tanto per tornare alla nota superdolente che - fra le tante - ci divide, è stato cacciato in questo modo (in braccata) da millenni. Da qualche secolo, in alcune società di "nobili cacciatori", esisteva anche un cerimoniale che in alcuni casi malamente è stato tramandato fino a noi. Per esempio, la testa (col trofeo delle difese) era assegnata per diritto consolidato a chi aveva ucciso l'animale.

da Erodoto 21/12/2021 9.16

Re:Onore ai padulini veri

..la ciccia si divide e ognuno tiene le sue padelle ! Funziona così .....

da cinghialaio 21/12/2021 8.27

Re:Onore ai padulini veri

Io la busta non la prenderei mai se non ammazzo il selvatico perché la soddisfazione della caccia è anche portare sulla tavola quello che ho cacciato con le mie forze e la mia intelligenza di saper cacciare. Per cui Cicciaro credo sia il termine esatto e forse anche simpatico tranne per chi ha la coda di paglia. Salutiamo

da Jamesin 20/12/2021 22.38

Re:Onore ai padulini veri

Quello che qui e' stato descritto come palude del Fucecchio ,avviene anche nella Laguna nord di Venezia . Migliaia di aironi Bianchi,qualche cenerino e rosso.,presenti in tutte le zone umide canali e fossi . Qualche illuminato ,si fa' per dire ,decanta la loro immobilita'con piume al vento ,ma non sa' che sta' predando rane ,e piccoli di anatra selvatica . La anatre per salvare le nidiate dai gabbiani in laguna aperta abevano cominciato a nidificare nei fossi ma hanno attirato appunto gli ardeidi e cosa non menzionata nell'articolo volpi .. Facilissimo trovare attorno alle tane delle volpi in genere in case cadenti della ex mezzadria ,dove svezzano la prole moltissime ali di anatra e di fagiana sicuramente predate al covo . Poi ci sono le oche oramai stanziali e dannose ,i fenicotteri ,i branchi di migliaia di cormorani voraci .. e gli scontati gabbiani ..e le nutrie a chi le lasciamo?

da Vito Canevese 20/12/2021 20.46

Re:Onore ai padulini veri

Darsi da fare come? È vietato fare tutto a cominciare dal togliere le specie alloctone, dal divieto di sfalcio…al massimo possiamo pregare (per chi ha fede!).

da X questo qua sotto 20/12/2021 20.34

Re:Onore ai padulini veri

Fra un vaffa e l'altro, ci si potrebbe anche dare da fare per affrontare problemi come questo del padule di Fucecchio.

da Che ne dite? 20/12/2021 20.13

Re:Onore ai padulini veri

..Del resto se rimangono gli scaldadivani ad ufo stipendiati dal popolo lavoratore italiano, possono rimanere tranquillamente anche gli apostrofati sarcasticamente in malomodo....cicciari.

da almeno loro lavorano 20/12/2021 14.39

Re:Onore ai padulini veri

ma fatevi un aperol !! MA CHI SE NE FREGA CHE VADA COME VADA ME NE FREGO ANZI STRAFREGO...... GODETE di QUELLO CHE C'è ( che è più che sufficente)

da Aperol 20/12/2021 14.34

Re:Onore ai padulini veri

Io credo che quando saremo certi delle firme che non sono bastate per avere il referendum sarà comunque una occasione da prendere al volo per dichiarare a tutti che i cittadini italiani non vogliono che si faccia il referendum sull'attività venatoria in quanto sono propensi alla caccia. In parole povere tanto per far capire ai soliti duri di orecchie questo deve essere preso come una sconfitta da parte degli animal scik. E stai a vedere che neanche adesso si va a fare una passeggiata a Roma per farlo capire ai nostri cari politici. Salutiamo.

da jamesin 20/12/2021 14.22

Re:Onore ai padulini veri

Non abbiamo avuto il coraggio di affrontare un referendum, anzi non hanno avuto il coraggio, loro, di presentare un referendum contro la caccia, unica arma a nostra disposizione! Ora, sarà sempre peggio...

da s.g. 20/12/2021 13.20

Re:Onore ai padulini veri

Tutti si lamentano dell'ambiente della caccia dell'agricoltura ma nessuno protesta per far conoscere al popolo di come siamo messi, lo sappiamo solo noi, ma non serve a niente... sempre peggio alla fine resteranno solo i cicciari.

da jamesin 20/12/2021 12.57

Re:Onore ai padulini veri

Ha ragione da vendere il Franceschi. Acqua 10 mesi l'anno nel cratere palustre, specie alloctone presenti in forma massiccia, dai gamberi killer alle nutrie, dalle piante infestanti come la nappola agli ibis sacri.. Biodiversità distrutta, solo acqua e cannelle ovunque si giri..Il padule che tutti abbiamo conosciuto è morto e sepolto..

da Alessandro 20/12/2021 12.39

Re:Onore ai padulini veri

Sono d’accordo col Franceschi: non c’è speranza.

da Lello di Massarella 20/12/2021 11.41