Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi | Notizie in Evidenza |
 Cerca
Tortora, in vista riaperture della cacciaToscana, approvato Piano Faunistico VenatorioColombaccio Emilia R.: Bruzzone proporrà modifica alla 157Arci Caccia Marche pronta a ricorrere al TAR contro lo Statuto degli ATCLibera Caccia e Club Italiano del Colombaccio contro il Piano di Controllo in Emilia-RomagnaFidc contro Ispra: "inaccettabili pareri contraddittori su colombaccio"La Spagna riaprirà la caccia al lupo Fidc: "aumento foreste non sia a discapito di altri ambienti rurali"Colombaccio Emilia Romagna. Bruzzone "pessimo esempio di gestione faunistica"Pesaro e Urbino: al via “Progetto Mallard” di Acma per la tutela del germano realeParco Migliarino San Rossore. Le proposte della LegaToscana, rinviata approvazione Piano faunistico VenatorioFrancia: Consiglio di Stato respinge richiesta di nuove restrizioni alla cacciaCoin (Lega) ribatte a Zanoni su caccia allo stambeccoCaccia alla tortora: in Portogallo nessun prelievo autorizzatoUe: Pietro Fiocchi vicepresidente Intergruppo CacciaParte ufficialmente l'attività dell'Intergruppo Caccia del Parlamento EuropeoToscana, chiesti chiarimenti su Piano Faunistico e deroghe 2025Veneto, su nuovo calendario venatorio chieste modifiche alla RegioneMacconi (FdI): "su anellini e valichi attacco ideologico animalista"Arci Caccia sul bando del piombo: “Servono alternative concrete e transizione equilibrata”Lombardia: arriva ricorso animalista contro delibera anellini richiami viviDivieto del piombo: l’Europa accelera, Federcaccia rilancia la battaglia Anuu: 20 anni di Caccia in cucinaParco del Matese, Federcaccia Campania contro la nuova perimetrazioneCabina di Regia: posizione unitaria del mondo venatorio su inchiesta Brambilla

News Caccia

Cupav Bergamo: su Piano venatorio associazioni coinvolte a cose fatte


venerdì 20 aprile 2012
    
Sono sul piede di guerra le Associazioni venatorie della provincia di Bergamo aderenti al Cupav. In una lettera aperta ai cacciatori bergamaschi fanno sapere che l'amministrazione provinciale solo in data 19 aprile (dopo due mesi di solleciti da parte delle stesse) ha convocato le associazioni a discutere del nuovo Piano Faunistico. Un enorme ritardo, sostengono quelli del Cupav, visto che i cacciatori entro il 31 marzo di ogni anno devono presentare le domande di ammissione agli Atc.

Inoltre, a detta del Cupav, si tratterebbe di trattative al ribasso, vista la mediazione avviata in Provincia con Wwf.  “Si va dall’aumento delle dimensioni dell’Oasi della Valpredina – scrivono le associazioni nella lettera - alla nuova perimetrazione delle zone di tutela attorno ai passi,  al futuro assetto dell’ATC Prealpino”.  “L’accoglimento delle richieste presentate dal WWF, esaminate senza contraddittorio alcuno con il mondo venatorio – evidenziano -  comporterebbe infatti la perdita di un numero rilevante di appostamenti fissi, forma di caccia per altro fortemente radicata nella nostra Provincia e di territorio per chi esercita la caccia vagante e la cinofilia, pur essendo tali sacrifici non necessari a fronte della trasformazione dell’ATC Prealpino in Comprensorio Alpino”.

“Incomprensibile poi che la Provincia, che già ha manifestato l’intenzione non di gestire bensì di eradicare il cinghiale – continua la lettera -  voglia ora mediante l’ampliamento dell’oasi di Valpredina creare la più grande zona di rifugio per cinghiali proprio tra le zone di produzione del Moscato di Scanzo e del Valcalepio, accontentando il WWF”. Per tutti questi motivi le associazioni rilevano una violazione nelle procedure che prevedono la partecipazione in sede di Vas di tutti i portatori di interesse.

“L’indicazione delle Associazioni Venatorie è stata espressa in modo chiaro: costituzione di un nuovo  Comprensorio Alpino perché, dati e calcoli della Provincia alla mano, tale scelta avrebbe permesso di non sacrificare nessun metro quadrato di territorio dedicato alla caccia, né un solo capanno”. Gli appostamenti fissi e la georeferenziazione secondo il Cupav non può essere a carico del singolo cacciatore ma compito dell'Amministrazione provinciale.

“Se l’Amministrazione Provinciale intende procedere unilateralmente sulla materia, coinvolgendo le Associazioni solo a cose fatte – concludono le aderenti al Cupav - non potrà certo pretenderne il consenso ma dovrà assumersene la responsabilità politica davanti ai cittadini cacciatori bergamaschi.

Leggi tutte le news

2 commenti finora...

Re:Cupav Bergamo: su Piano venatorio associazioni coinvolte a cose fatte

Tanto non arriva nessuno!!!!

da pollino 20/04/2012 11.08

Re:Cupav Bergamo: su Piano venatorio associazioni coinvolte a cose fatte

AD ARRIVA' BAFFONE!DOPO SON DOLORI!

da mario 20/04/2012 9.40