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Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni


lunedì 10 dicembre 2012
    
In una nota Coldiretti esprime il proprio apprezzamento per l'"iniziativa pionieristica” della regione Umbria che prevede di razionalizzare l’attività amministrativa degli Atc attraverso la costituzione di un unico ambito gestionale e di un ristretto numero di unità operative (Uot). Secondo la Conferderazione infatti, il risparmio conseguito, in termini di spesa potrebbe essere utilmente dirottato per l’indennizzo dei danni da fauna selvatica". 
 
La riforma avviata dall’Umbria degli Atc per Coldiretti costituisce un esempio interessante che dovrebbe essere seguito anche dalle altre Regioni visto che "ormai sono anni che sussistono perplessità sulle attività e modalità di gestione di tali enti, che appaiono un modello decisamente superato rispetto alle esigenze di una nuova e moderna pianificazione faunistico venatoria sul territorio", per arrivare ad una nuova suddivisione del territorio destinato all’attività venatoria ed un nuovo assetto organizzativo e funzionale per la gestione.

L'Atc unico permette un notevole risparmio degli oneri economici di funzionamento ed una razionalizzazione della spesa e la suddivisione del territorio in unità operative territoriali permette "una più precisa ed accurata programmazione e realizzazione di tutti quegli  interventi  gestionali (piani di abbattimento, miglioramenti ambientali, pianificazione distretti di caccia cinghiale e capriolo, ripopolamenti ecc.) che costituiscono le attività basilari a cui sono preposti i  Comitati di gestione".

Coldiretti propone degli aggiustamenti: la nomina del Presidente del comitato di gestione non provenga dalla Giunta regionale, ma dalla maggioranza dei componenti dell’UOT;  introdurre una regola in base alla quale, se non si può far fronte ai danni, è escluso di poter realizzare interventi diversi di immissione di fauna selvatica; no alla centralizzazione della produzione di selvaggina, attività che Coldiretti vedrebbe meglio svolta di norma dalle imprese agricole del territorio e regolata con le convenzioni di cui all’art 15 del D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228 Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della L. 5 marzo 2001, n. 57.

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7 commenti finora...

Re:Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni

Consiglio ai dirigenti COLDIRETTI di farsi un giretto in Friuli Venezia Giulia, oppure in Trentino Alto Adige, dove la gestione faunistica venatoria della fauna cacciabile è su BASE COMUNALE e dove le cose girano alla grande !! Non fanno neppure i ripopolamenti perchè la programmazione capillare del territorio permette di garantire i popolamenti stabili di selvaggina sul territorio.

da Bracconiere 10/12/2012 19.24

Re:Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni

Ancora non mettono bene a fuoco il vero problema italiano: i parchi, possono fare tutto quello che vogliono ma se non liberano le montagne, tutto l'appennino, da nord a sud, la gente a caccia non ci va!!! solo bazzecole, quelle che vengono pubblicate su questi siti, i veri problemi reali restano indietro ed indietro va pure la caccia italiana!!!

da luigi 10/12/2012 16.01

Re:Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni

A pensar male,spesso ci si indovina.Un solo ATC per regione?tanto per cominciare potrebbe essere "più meglio!!",però c'è da stare allerta perchè ogni qualvolta in italia si fa una modifica gli onesti ci rimetttono sempre.Se anzichè tanti ce ne fosse soltanto uno sarebbe un risparmio,ma per chi? anche per i cacciatori,oppure identiche entrate minori uscite e più soldi intascati?.Fate attenzione perchè la gente è strastufa,se fate ulteriori cazzate anzichè FAVORIRE LA CACCIA MA QUELLA VERA!!!,in pochi continueranno a cacciare ma voi dovrete cercarvi un lavoro,ma quello vero.

da vince50 10/12/2012 15.06

Re:Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni

Comunque, bianco o nero che sia, il fatto è che dei nostri soldi ne vengono sperperati troppi. Gli agricoltori hanno ragione quando chiedono i danni reali provocati dalla selvaggina. Si devono e ci dobbiamo ricordare tuttavia che ci sono anche altri modi per ridurre l'entità dei danni. Come ad esempio limitare la presenza in grave esubero di selvatici che si rifugiano nei parchi e nelle aree protette. Una più oculata gestione, con l'aiuto GRATUTITO dei cacciatori, può ridurre notevolmente il problema. Lo sanno tutti, lo hanno dimostrato ampie ricerche, solo certi cervelli "romantici", che hanno peso sui politici, insistono a ignorare questa chiara realtà.

da Sveglia. 10/12/2012 14.49

Re:Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni

Forse che la coldiretti ha fiutato l’affare e vuole essere dalla partita per spartirsi ancora i soldi dei cacciatori? 80 € alla regione più 25/50 € a Atc non sono sufficienti a saziare le vostre bocche senza avere in cambio nulla come selvaggina stanziale se non cinghiali. Le gazze, storni, volpi, cornacchie, cani e gatti randagi distruttori dalla natura che la vostra parte politica protegge lo devono pagare i cacciatori? Lo scempio ambientale che avete messo in atto da anni con la monocultura, sozzerie varie immesse nei campi, l’eliminazione delle siepi, l’interramento di fossi , bonifiche delle marcite ecc.ecc. tutte azioni a scapito della caccia e della biodiversità sono state messe in atto da voi coltivatori mica dai cacciatori. Ai cacciatori mica gli avete chiesto consulenze fate a disfate a vostro piacimento e il conto lo presentate ai cacciatori vero?

da Cacciatore 10/12/2012 13.17

Re:Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni

Chiederemo direttamente ai Dirigenti Coldiretti se detta analisi e presa di posizione proviene direttamente dalle sede, oppure, come purtroppo è successo qualche volta in passato, è "farina" dei soliti faccendieri. Serve, in ogni modo, volontà politica per togliere dalle mani dei soliti "gerarchi" la direzione di eventuale ATC. La Regione infatti ha il dovere di gestire il "popolo" venatorio, contrariamente a quanto è avvenuto sinora, che invece ha gestito le clientele politico/associative.

da Mario Bartoccini - Portavoce Club "Le Torri" 10/12/2012 12.42

Re:Coldiretti: riforma Atc Umbria esempio per tutte le Regioni

SAREBBE MEGLIO TOGLIERLI DEL TUTTO. MA SE NE RIMANE SOLTANTO UNO PER REGIONE UN PASSO AVANTI SI E' FATTO. STAREMO A VEDERE. BASTA CHE NON CE LO FATE PAGARE IL TRIPLO............

da NANNI 10/12/2012 12.20