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Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette


martedì 18 dicembre 2012
    
Ovviamente si parla di caccia di selezione, non di semplice caccia, ma il concetto non cambia poi molto. A chiedere che i principi della gestione faunistica entrino di diritto anche nelle aree protette, dove il problemi legati ai danni provocati dalla fauna si moltiplicano esponenzialmente, sono, questa volta nella provincia di Pesaro e Urbino, gli agricoltori di Cia, Copagri e Confagricoltrua, denunciando "danni per circa un milione di euro provocati dai cinghiali". Sanno che i fondi per i risarcimenti non basteranno e chiedono con forza che si cambi finalmente registro. 

I presidenti provinciali delle tre organizzazioni agricole, Gianfranco Santi, Giuseppe Mariotti e Claudio Nasoni, invitano a rivedere urgentemente le politiche gestionali del territorio: "In tutta la provincia - sostengono -  c'è una presenza massiccia di ungulati, che in alcune aree stanno mettendo in ginocchio le imprese agricole. Nell'ultimo anno il problema si è aggravato e chi di competenza, cioé Regione e Provincia, deve mettere in atto tutto quanto necessario a garantire una presenza sopportabile dei cinghiali. Ora, poichè da agosto di quest'anno la competenza della gestione è passata agli Atc, ci auguriamo che questi ultimi mettano la parola "fine" ai problemi finora irrisolti".

Un intervento serio sugli ungulati non può risparmiare le aree protette: "tutte le decisioni che i soggetti gestori prenderanno non potranno essere realizzate se non si inteverrà anche all'interno di queste. A proposito delle quali deve essere modificata la normativa in modo da permettere - in caso di sovrannumero di ungulati - la caccia dentro i confini delle riserve".


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7 commenti finora...

Re:Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette

ARRANGIATEVI.

da PAOLO T FANO PU 21/12/2012 21.19

Re:Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette

Le distanze di sicurezza per le carabine o cartucce a palla obbligatorie per la caccia agli ungulati,ricordo che queste vanno oltre i 1000 ai 3000 metri,DOVE STANNO SCRITTE ????????

da un cacciatore 19/12/2012 14.06

Re:Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette

sempre e solo cinghiali. sarà per la loro pregiata carne, le squadre uccidono centinaia di capi all'anno e non vendono nemmeno un kg, fatto stà che dove stò io nell'entroterra maceratese le pappardelle al cinghiale le fanno in tutti i ristoranti. Preoccupiamoci ANCHE degli altri animali che fanno i danni, come gli storni, gli istrici, i tassi, le gazze e cornacchie, BASTA LEGGI E AGEVOLAZIONI SOLO PER I CINGHIALI. in liguria perfino la proposta di cacciarli con la neve!!!

da gm3 19/12/2012 9.12

Re:Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette

Buonasera, perfettamente d'accordo con Emanuele 78,in quanto secondo me i danni devono essere risarciti dagli enti parco in quanto i cinghiali e' risaputo che dimorano nelle aree protette e vengono fuori solo nella notte per poi rientrare prima dell'alba.C'e' un parco ,ci dovrebbero essere anche i guarda parco e allora utilizziamo questo personale per fare gli abbattimenti selettivi senza che si vada a rompere le scatole ai cacciatori ,ai quali si chiede la risoluzione del problema solo quando si fa comodo e poi buttarli come stracci quando non servono piu' perche' sono brutti e cattivi e fanno del male a Bamby.Secondo me sono i stessi parchi che devono risolversi i problemi da soli anche perche' se non erro prendono i sovvenzionamenti dallo stato o dagli enti.Un saluto.

da ettore1158 18/12/2012 18.19

Re:Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette

Queste lamentele sono risibili e da luogo comune poichè gli atc nuovi gestori hanno solo preso la palla avveleneta poichè non hanno altri mezzi se non le pagare con i soldi dei cacciatori i danni.Bisognerebbe far pagare agli enti parco i danni ed agli associati ambientalisti cosi vediamo se si accorgono del problema.

da Emanuele 78 18/12/2012 17.37

Re:Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette

Se le aree protette si riducessero a quello che effettivamente utile proteggere e si eliminerebbero quelle inutili fatte solo per vietarle alla caccia non ci sarebbe sicuramente motivo di scervellersi per risolvere questi problemi perchè si risolverebbero automaticamente. Queste aree leberate alla caccia sicuramente avrebbero una maggiore utilità sia per l'Habitat sia per la flora la cui gestione risolverebbe il problema a 360 gradi. Ma che lo diciamo a fare ? Se prima non ci cascate non imparate. Cordialità

da jamesin 18/12/2012 14.54

Re:Agricoltori Pesaro e Urbino: la caccia entri nelle aree protette

E' almeno dal 2009 che tutti sanno che la vera causa dei danni degli ungulati e della selvaggina in genere dipende dalle aree protette, vere e propri e propri serbatoi dove la selvaggina si rifugia. Lo disse a tutta Italia il Cirsemaf in occasione della Conferenza regionale sulla caccia organizzata ad Arezzo. Il fatto è che politici e ambientalisti del piffero fanno di tutto perchè lo si dimentichi. Intanto l'agricoltura soffre, lo stat e i cacciatori pagano, gli ambientalisti (soprattutto chi ne ha fatto un mestiere) ingrassano.

da Gringo 18/12/2012 11.20