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Economia alpina e selvaggina: progetto filiera alimentare nell'Alta Ossola


mercoledì 27 luglio 2016
    

Si è svolta martedì 26 luglio a Domodossola la conferenza di chiusura del progetto Filiera eco – alimentare - Valorizzazione delle carni di selvaggina: la gestione di prodotto sostenibile come strumento di stimolo al miglioramento ambientale dei territori alpini, organizzata dall'Associazione  ARS.UNI.VCO, i Dipartimenti DIVEMET, VESPA e GeSDiMont dell’Università di Milano e l’Unione dei Comuni dell’Alta Ossola.

Nel corso dell’incontro i partner di progetto hanno illustrato dati ed indicazioni sul processo di filiera dal punto di vista tecnico, igienico sanitario ed economico. Si è partiti da un'analisi storica dell'impatto degli ungulati a livello locale, con la relazione curata dal Centro Interdipartimentale di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna, proseguendo poi con la relazione dell'Unione Montagna Alta Ossola su “Il processo di filiera: salubrità, tracciabilità e identificazione (marchio) del prodotto selvaggina”. Il
l Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Milano ha analizzato la questione da un punto di vista della sanità animale e della sicurezza alimentare. 
 
Si è passati poi all'argomento cardine, ovvero la valorizzazione della carne di selvaggina locale, analizzando le opportunità per una filiera partecipata e controllata. A parlarne c'erano esperti del dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare dell'Università milanese. Nello specifico si è discusso poi dei “Processi di filiera eco- alimentare”, per la gestione di un prodotto sostenibile che permetta lo sviluppo dei territori alpini. 
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3 commenti finora...

Re:Economia alpina e selvaggina: progetto filiera alimentare nell'Alta Ossola

si ma da noi in Piemonte chi glielo lo va a spiegare a questi politici seduti a tavolino che la selvaggina fa bene?! Visto che sono ad un passo da ciuherci perfino la tipica alpina?

da setter '63 27/07/2016 21.24

Re:Economia alpina e selvaggina: progetto filiera alimentare nell'Alta Ossola

Quando i comuni cittadini cominceranno a mangiare delle braciole di cinghiale ai ferri, degli artisti di cervo o degli spiedini di capriolo o ancora meglio una tartare vedrete che magicamente non saranno più tanto contrari alla caccia...carne questa che DEVE essere controllata e ceduta regolarmente dai cacciatori attraverso opportuni centri di lavorazione e sosta delle spoglie di selvaggina..con i soldi ricavati poi si possono fare molte cose..risarcire contadini o reinvestirli Nell ambiente..utopia??

da little John 27/07/2016 15.25

Re:Economia alpina e selvaggina: progetto filiera alimentare nell'Alta Ossola

Bravi, così si fa! Potete fornire un po' di documentazione in merito?

da vecchio cedro 27/07/2016 11.31