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Cacciatori gente per bene: caccia è amore per la natura


mercoledì 14 febbraio 2018
    

 

 

La caccia ha bisogno di comunicatori. Di persone impegnate prima di tutto a far capire alla società civile chi sono i cacciatori e quanto la loro passione sia intrinsecamente legata al rispetto della natura.

 

I cacciatori che vi presentiamo oggi sono tutti legati da questa mission. A cominciare dal giornalista Francesco Bottone, che dalle pagine dell'Eco Alto Molise porta avanti un'azione quotidiana di riscatto della caccia. O Pasquale Cinquegrana, penna nota del nostro mondo, capace di mettere nero su bianco pensieri che accomunano tanti appassionati. Anche il giovane Vincenzo Scordo, ingegnere nella vita, poeta e musicista nel tempo libero, fa qualcosa di simile, utilizzando il linguaggio della poesia per raccontare le proprie emozioni. Stefano Malacalza, commerciante e proprietario di un piccolo emporio agrario,  è molto attivo nei gruppi facebook, dove porta le proprie idee. Infine la giovane Martina Margheritini, un volto fresco e sincero che illumina di speranza i più anziani fra noi. La ventenne Martina concepisce la sua passione venatoria come momento di contatto con la natura, con il suo territorio e con tutto ciò che la circonda. "Andare a caccia - dice - è un modo di amare quello che abbiamo attorno..., semplicemente”. 

 
La caccia è quotidianamente sotto attacco. Una folla di millantatori, spesso prezzolati,  si affannano a riempire tutti i grandi mezzi di comunicazione di massa e i social network di una infinità di baggianate (oggi rinominate fakenews) che danneggiano ingiustamente l'immagine della caccia e dei cacciatori.



Siamo tutti gente per bene, impegnata nella società. Lavoratori, professionisti, studenti, pensionati; giovani, donne, anziani. Tutti acccomunati da una stessa passione. Abbiamo una licenza di caccia. Che significa che siamo incensurati.  In un momento come questo, dove si sta per decidere  il nostro futuro almeno per i prossimi cinque anni, è importante fare di tutto per  ristabilire un minimo di verità. Bisogna reagire, contestare le accuse. Dobbiamo metterci la faccia, come fanno questi altri cinque amici, ai quali quotidianamente ne seguiranno altri.



Cosa possiamo fare? Parliamone con parenti ed amici, vicini di casa e personaggi che possano avere influenza in un contesto più ampio e diffuso.  Pochi concetti e semplici per conquistarne o accrescere la simpatia. Un passa parola allargato, chiedendo ai nostri dirigenti locali di adoperarsi per proporre anche messaggi pubblicitari  sulla stampa locale e sul web.



Ecco alcuni concetti che possono essere dettagliati zona per zona, ampliati e arricchiti con ulteriori considerazioni tratte dall'esperienza sui singoli territori.

Migratoria. Nessun rischio dalla caccia. Il benessere dellle popolazioni di uccelli migratori si salva grazie alla caccia. Che in ogni caso non può essere indicata come responsabile di eventuali diminuzioni. Un terzo del nostro del territorio è interdetto all'attività venatoria. Un'immensa incontestabile area rifugio. Se qualche specie risultasse in sofferenza, le cause dovrebbero essere da ricercate altrove. Negli ultimi 100anni sono scomparsi il novanta per cento delle zone umide italiane. Le uniche residue sono in salvo grazie ai cacciatori. I piccoli uccelli granivori  non sono oggetto di caccia almeno da trent'anni.  Che fine hanno fatto? Perchè gli ambientalisti tacciono?



I veri ambientalisti siamo noi. Negli ultimi 50anni abbiamo perso un terzo del territorio agricolo e forestale. Il bosco è abbandonato. Siamo noi cacciatori che recuperiamo i sentieri e curiamo il sottobosco. Salviamo le zone palustri. Conserviamo le tradizioni della nostra civiltà contadina. Siamo un forte  presidio del  territorio. Collaboriamo con la Protezione Civile con decine di migliaia di volontari. Creiamo ambiente per  il passo, la sosta e lo svernamento dei migratori.

E per l'operazione simpatia: organizziamo incontri conviviali. Non c'è miglior modo di convincere uno scettico, se non invitandolo a una cena di caccia. Carne sana, nutriente, buona tavola, amicizia e convivialità faranno la differenza.

 

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1 commenti finora...

Re:Cacciatori gente per bene: caccia è amore per la natura

Buona sera, chiedo gentilmente alla redazione se fosse possibile aprire un post relativo alla eradicazione del fagiano e della pernice dall'isola di Pianosa. Credo che sarebbe interessante prima che ciò avvenga in via definitiva, mi risulta venga distrutta una risorsa di selvaggina nobile stanziale, a costo zero per il parco (dicono loro), non considerando che tali selvatici riprodottisi allo stato libero, potrebbero o potevano ripopolare con il contributo delle associazioni venatorie, gran parte del territorio elbano. In attesa, con rispetto, mi scuso per il fuori tema.... Rimescolo

da Rimescolo 14/02/2018 18.16