Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi | Notizie in Evidenza |
 Cerca
Colombaccio Emilia R.: Bruzzone proporrà modifica alla 157Fidc contro Ispra: "inaccettabili pareri contraddittori su colombaccio"La Spagna riaprirà la caccia al lupo Fidc: "aumento foreste non sia a discapito di altri ambienti rurali"Colombaccio Emilia Romagna. Bruzzone "pessimo esempio di gestione faunistica"Pesaro e Urbino: al via “Progetto Mallard” di Acma per la tutela del germano realeParco Migliarino San Rossore. Le proposte della LegaToscana, rinviata approvazione Piano faunistico VenatorioFrancia: Consiglio di Stato respinge richiesta di nuove restrizioni alla cacciaCoin (Lega) ribatte a Zanoni su caccia allo stambeccoCaccia alla tortora: in Portogallo nessun prelievo autorizzatoUe: Pietro Fiocchi vicepresidente Intergruppo CacciaParte ufficialmente l'attività dell'Intergruppo Caccia del Parlamento EuropeoToscana, chiesti chiarimenti su Piano Faunistico e deroghe 2025Veneto, su nuovo calendario venatorio chieste modifiche alla RegioneMacconi (FdI): "su anellini e valichi attacco ideologico animalista"Arci Caccia sul bando del piombo: “Servono alternative concrete e transizione equilibrata”Lombardia: arriva ricorso animalista contro delibera anellini richiami viviDivieto del piombo: l’Europa accelera, Federcaccia rilancia la battaglia Anuu: 20 anni di Caccia in cucinaParco del Matese, Federcaccia Campania contro la nuova perimetrazioneCabina di Regia: posizione unitaria del mondo venatorio su inchiesta BrambillaCaccia in deroga. Animalisti in fermentoAnche in Francia colombaccio inserito tra specie nocive

News Caccia

Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife


giovedì 26 aprile 2018
    

Calo Uccelli Rapporto Birdlife
 
E' appena uscito l'ultimo rapporto Birlife sullo stato globale degli uccelli. Dallo studio, dettagliatissimo, emerge che il 40% delle specie che solcano i cieli della terra, risulta essere in declino. Il 74% delle 1469 specie minacciate (3967 quelle a rischio, su 11mila) lo è a causa dell'agricoltura intensiva e per l'uso di pesticidi. Numeri che confermano gli studi precedenti (vedi anche recente ricerca francese) e le tendenze fotografate ormai da decenni.

L'espansione dell'agricoltura e la distruzione degli habitat è una delle cause più influenti dell'impoverimento della biodiversità alata e arriva ad incidere in maniera determinante sul declino a causa soprattutto dell'uso di sostanze chimiche. Le zone dedicate all'agricoltura sono infatti cresciute di sei volte in 300 anni, arrivando a coprire il 38% delle terre emerse. Colpa in particolare delle piantagioni di caffè, cacao,  zucchero, palma e soia.


Numeri che confermano anche che l'attività venatoria incide in maniera minima su questo generale impoverimento. E quando incide, nel mondo, è perché la caccia (considerata infatti insieme al bracconaggio) non rispetta criteri di sostenibilità ambientale – come sappiamo non è il caso dell'Italia, che dedica precisi programmi di protezione, con contingenti di prelievo commisurati  alle specie considerate a rischio. Caso limite è quello della tortora europea (unica cacciabile in Italia, anche se il problema è globale), secondo il rapporto  ormai vulnerabile, a causa soprattutto della scomparsa del suo habitat.


Non a caso tra le azioni proposte da Birdlife si parla di controllare e ridurre il bracconaggio (in particolare nel sud-est asiatico). Dopo i danni dell'agricoltura i fattori più incisivi sono la presenza di specie invasive (soprattutto topi e altri roditori, gatti e cani), caccia e bracconaggio appunto, e i cambiamenti climatici. Altre azioni suggerite sono il controllo della diffusione delle specie invasive, l'educazione ad una maggiore sensibilità ambientale e ultima ma non meno importante quella di rafforzare la
capacità delle organizzazioni della società civile di intraprendere queste azioni.

In sostanza - si potrebbe dire, affinchè anche le nostre serafiche associazioni ambientaliste potessero finalmente intendere - applicare alla società e all'ambiente quei principi che i cacciatori italiani ed europei hanno fatto propri da tempo immemore. 
 
 

Leggi tutte le news

7 commenti finora...

Re:Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife

Colpa in particolare delle piantagioni di caffè, cacao, zucchero, palma e soia.>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> E' perchè l'Italia la scartate con le colture intensive di granoturco, etc.?

da jamesin 28/04/2018 14.07

Re:Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife

Questi tre imbecilli devono ringraziare i cacciatori, che sono persone pacifiche e responsabili. Se i nostri colleghi avessero avuto l’intemperanza di questa famigliola, mi sa che padre, madre e figliolo oggi si ritroverebbero senza faccia.

da Martino, Bologna 27/04/2018 22.50

Re:Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife

Fertilizzanti, pesticidi e agricoltura intensiva sono gli autori del declino degli uccelli e non solo perchè anche la lepre stà soffrendo di questa situazione.Speriamo che un giorno , non troppo lontano, la società si renda conto dei danni fatti e obblighi l'industria a produrre fertilizzanti e pesticidi compatibili con il mondo animale. E' la sola ns. speranza.

da bretone 27/04/2018 20.18

Re:Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife

Mi no ho capio unc..o. Uccelli in declino ,quali! ? Se sono passeracei posso confermare ,ma sono specie che non ne conosco il nome a cominciare dal beccafico...verdone,cardellino,cince varie...Se invece parliamo di gabbiani ,cormorani,colombi,colombacci,corvi ,taccole ,cornacchie,gazze,ghiandaie,oche ,volpoche ,beh parliamone..

da T el c 27/04/2018 17.06

Re:Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife

Quest'anno ho notato una netta diminuzione di rondini. Che sia colpa dei cacciatori?

da Robivenaticus 27/04/2018 13.55

Re:Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife

Però,jamesin 26/04/2018 18.43, quando si spargeva vero letame sui campi qualcuno già si lamentava. Quando tempo fa, un campo rendeva 10/15 q.li di grano e, si aravano i campi, ora cosa rara, tutti erano felici, noi compresi! Purtroppo la coltura intensiva e, non estensiva porta a questo. Ora cerchiamo di riparare il riparabile!

da s.g. 26/04/2018 21.11

Re:Uccelli in declino, nuovo rapporto Birdlife

...applicare alla società e all'ambiente quei principi che i cacciatori italiani ed europei hanno fatto propri da tempo immemore.>>>>>>>>>>>>>>>>>>>Queste indicazioni sul bene della natura e soprattutto della fauna (da rispettare rigorosamente) sono per me che lo dico da anni e combatto nello stesso tempo proprio per questo, sono motivo di grande soddisfazione, sollevandomi e dandomi forza per continuare a lottare per una causa giusta. Pace e bene fratelli.

da jamesin 26/04/2018 18.43