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Rapporto Ispra: combattente e frullino in declino recente


lunedì 6 aprile 2009
    

Rapporto Ispra Frullino e CombattenteIl Rapporto Ispra per la specie Combattente definisce uno stato di conservazione sfavorevole. La specie si trova infatti in una situazione di declino recente superiore al 10 per cento. La popolazione europea è stimata in oltre 200 mila coppie. Stabile dal 1970 al 1990, nel decennio successivo la specie è rimasta numericamente stabile solo in alcuni paesi ed ha registrato invece un moderato declino nella maggior parte d'Europa. In Italia la specie migra regolarmente nei periodi estivi e frequenta le zone umide di gran parte della penisola.

Declino numerico definito anche per la specie Frullino. La consistenza della popolazione nidificante europea è stimata in meno di 70 mila coppie grazie ad una consistente riduzione (più del 10 per cento) della specie in Russia dal '90 in poi, zona in cui è presente il nucleo numericamente più importante. La specie non nidifica in Italia ma vi sverna regolarmente frequentando tutte le regioni italiane.

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2 commenti finora...

Re:Rapporto Ispra: combattente e frullino in declino recente

La popolazione europea del Frullino è definita stabile nella pubblicazione di Wetlands International "Waterbird Population Estimates 2006". Questa pubblicazione è più recente di quella citata (BirdLifeInternational 2004) dall'ISPRA, che non l'ha considerata. La popolazione autunnale secondo Wetlands International è di 3.000.000 di soggetti e quella nidificante di 500.000 coppie. Questi dati contrastano con quanto scritto dall'ISPRA.

da Dott. Michele Sorrenti ACMA-FIDC UFFICIO COORDINAMENTO RICERCHE 07/04/2009 23.43

Re:Rapporto Ispra: combattente e frullino in declino recente

L'ISPRA non espone i risultati dei censimenti in Africa equatoriale, condotti e pubblicati dall'Office National de la Chasse francese. In questi dati (che comprendono circa 500.000 combattenti) la situazione è di stabilità. Si tratta delle due zone più importanti per lo svernamento della specie ovvero il lago Chad e il delta interno del Niger in Mali. In Norvegia il trend è di stabilità. In Russia un autorevole studioso dell'Unione Russa per la Conservazione della Natura descrive un declino solo in una piccola parte dell'areale mentre considera stabile tutto il resto della zona occupata per la nidificazione. Da ricordare che i censimenti invernali sono la fonte più affidabile di dati, utilizzata per tutti gli uccelli acquatici. Nel sito ACMA (interno al sito FIDC) vi sono le documentazioni complete (vedi documenti sul decreto ZPS 184.).

da Dott. Michele Sorrenti ACMA-FIDC UFFICIO COORDINAMENTO RICERCHE 07/04/2009 18.57