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Cacciatori francesi in allerta


martedì 26 gennaio 2021
    

 
 
In questi giorni, in 18 grandi città francesi (fra cui Lille, Montpellier,Metz, Auxerre)  quattro gatti (max da 10 a 30) affiliati all'associazione anticaccia "One Voice" hanno manifestato sfidando i passanti con parole e manifestini per sollecitarli a impegnarsi per l'abolizione della caccia. Quattro gatti, non di più, segnalano le cronache d'Oltralpe, ma nonostante questo tutta la stampa quotidiana ne ha parlato: l'Est Républicain, la Voix du Nord, la Republican Yonne, viàOccitanie hanno messo la notizia in prima pagina.

Perché? Si chiedono i dirigenti venatori francesi. Perché fare di un non-evento con una manciata di disadattati così tanto scalpore sulla stampa? Accondiscendenza? Carenza di notizie a sensazione? Contrarietà dichiarata? Disponibilità dei media a distruggere l'immagine della caccia? Difficile giudicare. Tanto più se - dicono i dirigenti venatori francesi - questi stessi giornali ordinariamente riportano  regolarmente articoli favorevoli alla caccia, plaudendo alle attività positive svolte dai suoi praticanti.
Tutto questo impegna ancora di più le organizzazioni francesi dei cacciatori per opporsi a questa campagna mediatica, invitando tutti a lavorare nelle  ACCA per la biodiversità e a mobilitarsi per evidenziare le mistificazioni e l'incostistenza degli avversari.

 
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2 commenti finora...

Re:Cacciatori francesi in allerta

Buona sera JAMESIN è giusto quello che tu hai scritto,ma se chi dovrebbe tutelare gli interessi di noi cacciatori se ne frega altamente , cosa si può sperare? a loro intressa solo fare tessere e assicurazioni poi è tutto ok.Secondo tei sig presidenti delle varie aavv hanno gli stessi problemi che abbiamo noi comuni mortali,loro vanno nelle A.f. sono serviti e riveriti mica come noi.X CUI SVEGLIAMOCI E DIAMOCI DA FARE CONTRO CHI PENSA SOLO A INGANNARCI

da GENNY 4 BOTT 26/01/2021 19.47

Re:Cacciatori francesi in allerta

Da noi invece questi esagerati protettori oltre a farci come le alici salate di Cetara, ci prendono anche territorio non rispettando le regole e nessuno parla in special modo chi ha il dovere di farlo. Ma dove vogliamo andare se con una sentenza del TAR Campania che potrebbe essere recepita da tutte le altre regioni non si prende provvedimento di far mettere in atto tale sentenza che darebbe giustizia ai cacciatori di far rientrare nel 30% le aree vietate alla caccia e a tutte le altre cose che si possono fare in territorio libero. Cari presidenti c'è bisogno di qualche soldo per dare atto alla sentenza perchè il Sindacato Venatorio Italiano che ha fatto ricorso al TAR vincendolo non ce la fa. Ma voglio dire a queste associazioni e lampante ormai che hanno tolto territorio alla caccia e a loro stessi che da presidenti si suppone siano cacciatori e questi è possibile che non sanno niente o non vogliono far niente ? E' passato piu di un anno dalla sentenza e da allora che lo stiamo dicendo. Rispondete, perchè non cacciate i soldi per attivare questa sentenza prendendovi tutti il consenso dei cacciatori facendo anche voi una bella figura. E' questo è ma non si ha il coraggio di dare spiegazioni in merito. Questa è una buona occasione per rispondere a quello che hanno fatto con le aree contigue ai parchi togliendoci altro territorio comprensivo dei migliori posti di caccia. Salutiamo

da jamesin 26/01/2021 12.51