Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi | Notizie in Evidenza |
 Cerca
Tortora, in vista riaperture della cacciaToscana, approvato Piano Faunistico VenatorioColombaccio Emilia R.: Bruzzone proporrà modifica alla 157Arci Caccia Marche pronta a ricorrere al TAR contro lo Statuto degli ATCLibera Caccia e Club Italiano del Colombaccio contro il Piano di Controllo in Emilia-RomagnaFidc contro Ispra: "inaccettabili pareri contraddittori su colombaccio"La Spagna riaprirà la caccia al lupo Fidc: "aumento foreste non sia a discapito di altri ambienti rurali"Colombaccio Emilia Romagna. Bruzzone "pessimo esempio di gestione faunistica"Pesaro e Urbino: al via “Progetto Mallard” di Acma per la tutela del germano realeParco Migliarino San Rossore. Le proposte della LegaToscana, rinviata approvazione Piano faunistico VenatorioFrancia: Consiglio di Stato respinge richiesta di nuove restrizioni alla cacciaCoin (Lega) ribatte a Zanoni su caccia allo stambeccoCaccia alla tortora: in Portogallo nessun prelievo autorizzatoUe: Pietro Fiocchi vicepresidente Intergruppo CacciaParte ufficialmente l'attività dell'Intergruppo Caccia del Parlamento EuropeoToscana, chiesti chiarimenti su Piano Faunistico e deroghe 2025Veneto, su nuovo calendario venatorio chieste modifiche alla RegioneMacconi (FdI): "su anellini e valichi attacco ideologico animalista"Arci Caccia sul bando del piombo: “Servono alternative concrete e transizione equilibrata”Lombardia: arriva ricorso animalista contro delibera anellini richiami viviDivieto del piombo: l’Europa accelera, Federcaccia rilancia la battaglia Anuu: 20 anni di Caccia in cucinaParco del Matese, Federcaccia Campania contro la nuova perimetrazioneCabina di Regia: posizione unitaria del mondo venatorio su inchiesta Brambilla

News Caccia

A Trento il punto sul futuro della caccia


lunedì 3 aprile 2023
    
 
 
Un incontro partecipato e che ha suscitato grande interesse quello sul futuro della caccia in Europa, organizzato venerdì 31 marzo al Grand Hotel di Trento dall’europarlamentare altoatesino Matteo Gazzini (Lega ID) in collaborazione con il collega Pietro Fiocchi (ECR).
 
Numerosi gli esponenti del mondo venatorio venuti dal triveneto, come il Direttore dell’Associazione cacciatori Alto Adige Benedikt Terzer, il Presidente UNZKA Sandro Flaim, il vicentino Fabio Frigo, Presidente regionale di Liberacaccia e Umberto Zamboni per l’associazione cacciatori trentini. Nel primo panel i tecnici regionali per la regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, Giorgia Cortelezzi e Dario Buscema, hanno espresso ai presenti i dati sulla gestione faunistica e la consistenza delle popolazioni ungulate, di galliformi alpini, accennando alle presenze dei grandi carnivori nell’area alpina. Un patrimonio faunistico in crescita, con particolare riferimento alle popolazioni di cervo ma anche al numero dei branchi di lupi, arrivati a 20 nel solo territorio bellunese. Con 78.400 capi di ungulati censiti e circa 9.500 abbattuti annualmente, il Trentino si dimostra la regione in cui i prelievi di macrofauna sono piú consistenti, pur contando circa un centinaio di orsi e 26 branchi di lupi nel 2021.
 
Eppure i cacciatori sono in leggero calo, 12000 tra Trentino e Alto Adige, poco meno di 8000 in tutto il Friuli Venezia Giulia. Per Ettore Zanon, responsabile dell’Accademia ambiente foreste e fauna del Trentino, le cause sono prevalentemente di carattere sociale e culturale. Da questo punto di vista l’Italia, con una stima di meno di 600.000 cacciatori totali, si muove in maniera inversamente proporzionale rispetto ad altri paesi europei, come la Germania, dove i cacciatori sono in costante aumento (circa del 30%) grazie anche all’incremento delle popolazioni di selvatici. Un dato in controtendenza, l’aumento della componente femminile tra i cacciatori. L’eurodeputato Gazzini ha commentato quanto sia edificante l’aumento di donne cacciatrici per il mondo venatorio, che esprime un valore aggiunto in termini di attenzione e sensibilitá per la materia. Gazzini ha inoltre evidenziato l’importanza del ruolo del cacciatore nel presidio dei territori montani e nell’espletare azioni a vantaggio dell’attivitá agricola tradizionale, quale servizio per la società.  
 
L’eurodeputato Fiocchi ha invece citato l’apertura della Commissione europea di non interferire qualora emergano delle situazioni di contrasto tra grandi carnivori ed allevatori che possano prevedere l’applicazione di scelte radicali nei casi piú gravi.


Leggi tutte le news

2 commenti finora...

Re:A Trento il punto sul futuro della caccia

Non mi sembra sia stato affrontato il problema volpi, causa del sempre minor numero di selvaggina stanziale nonostante le forti immissioni,a proprie spese, da parte dei cacciatori

da Adriano Biasetton 03/04/2023 20.13

Re:A Trento il punto sul futuro della caccia

Non mi sembra sia stato affrontato il problema volpi, causa del sempre minor numero di selvaggina stanziale nonostante le forti immissioni,a proprie spese, da parte dei cacciatori

da Adriano Biasetton 03/04/2023 20.13