L’Associazione Nazionale Libera Caccia (ANLC) si schiera con forza contro l’istituzione del Parco Nazionale del Matese, denunciando le pesanti conseguenze che potrebbe avere sulle comunità locali.
In un comunicato ufficiale, il presidente Paolo Sparvoli ha espresso ferma opposizione al progetto, definendolo "l’ennesimo provvedimento calato dall’alto, che ignora le reali esigenze del territorio". "La storia si ripete", afferma Sparvoli, "i parchi nazionali vengono venduti come opportunità di sviluppo, ma nella realtà si trasformano in un incubo per chi vive e lavora in queste aree. Divieti, vincoli burocratici, espansione incontrollata della fauna selvatica: il risultato è sempre lo stesso, il progressivo abbandono di intere zone rurali".
Secondo ANLC, il Parco del Matese metterà a rischio le attività agro-silvo-pastorali, con la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIA) che imporrà restrizioni insostenibili per aziende agricole, allevatori, boscaioli e cacciatori. La situazione ha già portato alla creazione di quattro comitati di protesta, che hanno avviato una raccolta firme nei comuni interessati per chiedere l’abrogazione della legge istitutiva del parco.
L’ANLC ribadisce il proprio sostegno alla mobilitazione e annuncia che seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda, confermando il massimo impegno nella difesa dei diritti delle popolazioni locali.