Arci Caccia Marche contesta lo Statuto tipo degli Ambiti Territoriali di Caccia, approvato dalla Regione Marche con la DGR n. 242 del 25 febbraio 2025, e minaccia il ricorso al TAR se non verranno apportate modifiche.
L’associazione denuncia un provvedimento contraddittorio e poco democratico, che da un lato conferma la natura privata degli ATC, garantendone l’autonomia, ma dall’altro impone uno Statuto unico, violandone l’indipendenza. Chiede quindi che la Regione rispetti l’autonomia degli ATC o li trasformi in enti pubblici con regole chiare.
Tra le principali criticità evidenziate: L’Art. 7, comma 3, che non chiarisce le modalità di voto per il Comitato di gestione. L’Art. 8, comma 1, che assegna due membri del Comitato alla Regione, in contrasto con la L. 157/92, che prevede una rappresentanza del 20% per gli Enti Locali.
Arci Caccia Marche chiede un intervento immediato per garantire una rappresentanza equilibrata di cacciatori, agricoltori, ambientalisti ed enti locali. In caso contrario, l’associazione è pronta a impugnare il provvedimento in tribunale.