Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi | Notizie in Evidenza |
 Cerca
Ispra pubblica rapporto su prelievi venatori degli ultimi anniTortora, in vista riaperture della cacciaToscana, approvato Piano Faunistico VenatorioColombaccio Emilia R.: Bruzzone proporrà modifica alla 157Arci Caccia Marche pronta a ricorrere al TAR contro lo Statuto degli ATCLibera Caccia e Club Italiano del Colombaccio contro il Piano di Controllo in Emilia-RomagnaFidc contro Ispra: "inaccettabili pareri contraddittori su colombaccio"La Spagna riaprirà la caccia al lupo Fidc: "aumento foreste non sia a discapito di altri ambienti rurali"Colombaccio Emilia Romagna. Bruzzone "pessimo esempio di gestione faunistica"Pesaro e Urbino: al via “Progetto Mallard” di Acma per la tutela del germano realeParco Migliarino San Rossore. Le proposte della LegaToscana, rinviata approvazione Piano faunistico VenatorioFrancia: Consiglio di Stato respinge richiesta di nuove restrizioni alla cacciaCoin (Lega) ribatte a Zanoni su caccia allo stambeccoCaccia alla tortora: in Portogallo nessun prelievo autorizzatoUe: Pietro Fiocchi vicepresidente Intergruppo CacciaParte ufficialmente l'attività dell'Intergruppo Caccia del Parlamento EuropeoToscana, chiesti chiarimenti su Piano Faunistico e deroghe 2025Veneto, su nuovo calendario venatorio chieste modifiche alla RegioneMacconi (FdI): "su anellini e valichi attacco ideologico animalista"Arci Caccia sul bando del piombo: “Servono alternative concrete e transizione equilibrata”Lombardia: arriva ricorso animalista contro delibera anellini richiami viviDivieto del piombo: l’Europa accelera, Federcaccia rilancia la battaglia Anuu: 20 anni di Caccia in cucina

News Caccia

Teramo: cambiano i territori aperti alla caccia


mercoledì 11 maggio 2011
    
Dopo l'ok del Consiglio Regionale (il 3 maggio scorso) alle modifiche al Piano Faunistico proposto dalla Provincia di Teramo, qualcosa cambierà per i cacciatori. Nel complesso la quantità di territorio a disposizione dell’attività venatorie rimane sostanzialmente la stessa, circa 9000 ettari, ma vengono riaperte alla caccia alcune riserve, in particolare nella fascia pedemontana dove c’è il problema della presenza del cinghiale, mentre vengono istituite nuove zone di protezione; tutte le modifiche sono il frutto di tavoli di confronto con gli stessi cacciatori, con gli ATC e con le associazioni di riferimento: quelle venatorie, quelle agricole e quelle ambientaliste.

Dai precedenti 34 istituti di tutela e produzione ( oasi, zone di ripopolamento e cattura, aree cinofile) si è passati a 42 e questo - puntualizzano dalla Provincia - senza alterare il rapporto tra aree chiuse alla caccia e quelle aperte: 21 istituti vengono confermati (9 parzialmente modficati); 13 istituti vengono completamente revocati; 21 istituti vengono istituiti ex novo. Vengono restituiti alla caccia esclusivamente quegli istituti che nel corso del decennio non hanno dato risultati significativi in termini di produzione di selvaggina, mentre vengono riconfermate le 19 “riserve virtuose” che hanno prodotto pregiata fauna selvatica. 

La revoca di alcuni Istituti di tutela e la conseguente riapertura di territori alla caccia è programmata in maniera dilazionata nel corso di due stagioni venatorie. Nella prima, 2010/2011, è prevista la riapertura di 14 Istituti (Comprensori C3 e C4) mentre nella seconda, 2011/2012, è prevista la riapertura di 7 Istituti (Comprensorio C2). Tale dilazione, opportuna anche in termini di organizzazione logistica e di riduzione della pressione venatoria, si rende necessaria vista anche la complessa programmazione venatoria del cinghiale.

Le lepri e i fagiani attualmente presenti nelle riserve verranno utilizzate, dopo la loro cattura con la collaborazione delle associazioni prevista per gennaio 2012, per il ripopolamento delle nuove ZRC e aree cinofile. Gia dall’anno in corso, inoltre, è previsto un importante piano di lancio di selvaggina per popolare opportunamente i nuovi territori di tutela sprovvisti di fauna. Da sottolineare, inoltre, la stretta collaborazione con la vasta rete di volontari: a loro sarà affidata la nuova tabellazione e con le risorse risparmiate sarà possibile aumentare la quantità di selvaggina destinata al ripopolamento.

L’Assessorato sta predisponendo nuovo materiale informativo e nuove cartine: saranno distribuite ai cacciatori prima dell’apertura della stagione venatoria.

Leggi tutte le news

1 commenti finora...

Re:Teramo: cambiano i territori aperti alla caccia

In puglia quando danno un pò di territorio? Siamo ormai alla frutta

da Filippo 11/05/2011 14.50