Nel decreto Sblocca Italia arriva un emendamento accelerare gli interventi dopo l'alluvione di Genova. Lo ha annunciato la relatrice al provvedimento, Chiara Braga. L'emendamento permetterà di mettere in cantiere di opere rilevanti e urgenti di contrasto al dissesto idrogeologico, "anche sopra la soglia comunitaria degli appalti". Nel decreto legge Sblocca Italia, attualmente all'esame della Commissione Ambiente della Camera, potrebbero essere inserite nuove risorse pari a 50 milioni di euro da destinare a Genova, colpita dall'alluvione. I soldi confluirebbero nel Fondo nazionale emergenze della Protezione Civile. In tutto il Governo si impegna a mettere a disposizione di Genova 95 milioni. L'obiettivo politico è completare il rifacimento della copertura del Bisagno fino alla ferrovia".
Nel mirino delle polemiche i ricorsi al Tar da parte delle aziende che miravano all'appalto. Sul fatto è intervenuto il Ministro Galletti: "Nei prossimi giorni, alla fine dell'approvazione dello 'sblocca Italia', io potrò dire che un processo amministrativo su un contenzioso idrogeologico non può durare più di otto mesi tra primo e secondo grado". "E' inaccettabile che ci siano risorse, 2 miliardi e 300 milioni, che noi non riusciamo a spendere per motivi burocratici".
"In questi sette mesi abbiamo fatto molto. Abbiamo semplificato molto il metodo di spesa, in parte ha già dato risultati - ha aggiunto il ministro - abbiamo aperto 210 cantieri, contiamo di aprirne altri 400 da qui a fine anno". Ma per Galletti, "tutto questo non basta. Il problema del dissesto idrogeologico non si risolve in un periodo breve. Ci sono troppi ritardi e il problema è molto complesso. Bisogna semplificare da una parte, mettere nuove risorse e avere anche una cultura ambientale di rispetto dell'ambiente". "Abbiamo già fatto molto dal punto di vista procedurale - ha spiegato il ministro - c'erano dei commissari straordinari, li abbiamo sostituiti coi presidenti delle regioni. Abbiamo introdotto l'autorizzazione unica. Oggi per fare gli interventi non devi più chiedere a innumerevoli enti l'autorizzazione, ma basta un'autorizzazione unica rilasciata dal presidente della Regione che è anche commissario straordinario".