Si prospetta l'ennesimo disastro ambientale a causa dello sversamento petrolio, dovuto alla rottura di un condotto dell'oleodotto Iplom dal torrente Fegino, nel genovese, a poca distanza dal mare. L'impianto è stato posto sotto sequestro dalla procura di Genova, che ha aperto un'indagine per disastro colposo. Per il momento l'ipotesi più accreditata sembra essere la rottura di una volvola, che ha procurato lo squarcio del tubo in cui passava il greggio.
Secondo quanto si apprende da una notizia Ansa, da fonti vicine ai vigili del fuoco trapela che a provocare la fuoriuscita di greggio potrebbe essere stato un accumulo di gas nel tubo dell'oleodotto danneggiato che scorre sottoterra nel rio Fegino. L'inchiesta dovrà ora stabilire a chi spettasse la manutenzione delle condutture e se questa sia stata fatta. Da chiarire, pare, anche la posizione dell'oleodotto nei pressi dell'alveo del fiume. "E' inaccettabile che una conduttura che trasporta petrolio nei pressi dell'alveo di un fiume si rompa. Non dovrebbe rompersi nemmeno in caso di eventi naturali disastrosi" ha detto il sostituto procuratore Alberto Landolfi, a cui sono affidate le indagini.
Le operazioni di bonifica sono già iniziate. Si tratta di manovre molto costose e complicate per rimuovere i 600 metri cubi di greggio finiti nel Polcevera, circa 3 o 4 km da ripulire con appositi panni di contenimento, posti lungo le sponde del Fegino e del Valpolcevera e in mare.
"Il danno ambientale, pur essendo molto grave, non si è trasformato in tragedia finendo in mare - ha spiegato il presidente della Regione Giovanni Toti - ci siamo sentiti diverse volte con il ministro Galletti che si è messo a disposizione e stiamo verificando, con gli uffici legislativi, quale sia le forma legislativa adeguata per coprire i costi ingenti di una problematica che è di carattere nazionale. Stiamo cercando gli strumenti più adeguati e rapidi e non abbiamo ancora avanzato le richieste perche stiamo cercando di capire quale strumento utilizzare".
Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, fa sapere che “stiamo monitorando in tempo reale la situazione dello sversamento nel Polcevera: dalle informazioni acquisite le squadre operative stanno lavorando con grande impegno per il recupero delle acque miste a miscele oleose e per scongiurare ogni possibile danno al mare. Da parte del ministero c’è la massima disponibilità a collaborare con le autorità locali: per questo ho anche inviato sul posto i tecnici dell’Ispra, a supporto di quelli dell’Arpal”.