Contro la novità imposta dalla giunta Raggi alle mense delle scuole romane (un menù vegano una volta a settimana per tutti i 144 mila bambini della Capitale a partire da gennaio 2017), si schierano diverse mamme, preoccupate per la salute dei propri figli. I 5 Stelle, come da programma, stanno cercando qui ed altrove di promuovere una cultura filo animalista. Se a Torino si parla addirittura di mettere in piedi un sistema di corsi di educazione vegana nelle scuole gestiti dalle associazioni animaliste, a Roma si è optato per un approccio più soft, iniziando ad introdurre piatti vegani, con la stessa finalità socio-educativa.
E' proprio questo atteggiamento, che scavalca le scelte familiari, che ha fatto infuriare le mamme dell'area politica di Fratelli d'Italia, costituite nell'associazione “Mamme d'Italia”. Lavinia Mennuni e Flaminia Camilletti, rappresentanti dell'associazione, scrivono: "Mamme d'Italia si oppone con fermezza a questa decisione che pare quantomeno sconsiderata, soprattutto alla luce dei recenti casi di bambini malnutriti a causa della carenza di vitamine che può comportare l'alimentazione vegana. Inoltre recenti studi hanno dimostrato che la dieta vegana possa divenire un'autostrada per l'anoressia: le ragazze con disturbi alimentari sono vegetariane o vegane in percentuali molto più alte rispetto alle ragazze senza problemi di questo tipo. Mamme d'Italia auspica che venga fatto un passo indietro a proposito di questa scellerata scelta della giunta Raggi e se così non dovesse essere, ci opporremo con durezza".