Danni incalcolabili all’agricoltura, incidenti stradali sempre più frequenti e danneggiamenti alle strutture rurali. È l’allarme lanciato dal Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Gianluigi Rubiu, sull’aumento incontrollato di cervi e daini in Sardegna.
In un comunicato stampa, Rubiu denuncia una situazione ormai fuori controllo: “L’abnorme numero di ungulati, liberi in spazi incontrollati, sta provocando danni ingenti non solo alle coltivazioni – come orti, vigneti, frutteti e campi di cereali – ma anche alle strutture delle aziende agricole, alle recinzioni e agli insediamenti rurali. È necessario intervenire subito.”
Rubiu richiama l’attenzione sulla necessità di unire le forze tra mondo agricolo e venatorio, coinvolgendo le associazioni venatorie, cacciatori singoli, associazioni professionali e istituzioni come il Corpo Forestale e l’Agenzia Forestas.
“I cacciatori, veri conoscitori del territorio, devono essere protagonisti di una strategia condivisa per arginare il fenomeno.” Uno dei punti centrali dell’intervento, sottolinea il consigliere, è il censimento della fauna selvatica: “Solo con una fotografia chiara della situazione possiamo definire soluzioni e strategie mirate per contrastare i danni in maniera efficace.”
Rubiu critica inoltre le risorse stanziate dalla Regione Sardegna con la Deliberazione di Giunta n. 52/42 del 23 dicembre 2024: “I fondi previsti interessano solo sei comuni e sono del tutto insufficienti per affrontare un problema che sta causando incidenti stradali, anche mortali, oltre a compromettere un settore agricolo già in crisi.”
L’Appello L’esponente di FDI conclude con un appello a tutte le parti coinvolte: “Occorre un intervento immediato e deciso. Serve unità di intenti per salvaguardare le colture, le attività rurali e la sicurezza dei cittadini nelle nostre strade. Non possiamo più permetterci di ignorare questo problema.” La questione degli ungulati in Sardegna continua a crescere in gravità, richiamando l’urgenza di risposte concrete per la tutela dell’agricoltura e della sicurezza pubblica.